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Sole, la rivincita di Icaro

Sole, la rivincita di Icaro

 di Matteo Dell'Antico

Prima d’ora una missione mai si era avvicinata tanto al sole e nessuno aveva lontanamente pensato che una cosa del genere sarebbe mai potuta accadere. “Solar Probe Plus”, così si chiama la spedizione Nasa, parte del progetto dal nome “Living with a Star Program”, che punta a scoprire nel dettaglio gli aspetti finora sconosciuti della stella madre del sistema solare.

La missione si spingerà a 6.4 milioni di chilometri dalla superficie solare, vicino alla sua corona, cioè quella parte che nessun pannello solare in precedenza aveva mai raggiunto. Come prima cosa “Solar Probe Plus” graviterà attorno a Venere per una serie di giri che gli consentiranno di raggiungere la propulsione necessaria per spingersi verso il sole.

La forma della navicella è piuttosto strana e include tutte le caratteristiche necessarie per avvicinarsi a temperature decisamente proibitive. Equipaggiata di pannelli solari che la rivestiranno per formare una struttura protettiva dal calore solare, il mezzo utilizzerà, convertendole, queste alte temperature come energia per spingersi verso il Sole stesso.

Due gli interrogativi ai quali la Nasa vuole dare una risposta: perché l’atmosfera del sole è più calda della superficie stessa? E cosa genera i venti solari? 

Il direttore della Nasa’s Heliophysics Division di Washington, Dick Fisher, è al comando di questi studi ormai da anni ed è fiducioso che questo progetto possa aiutare le missioni future che avranno come obiettivo quello di individuare e qualificare le radiazioni circostanti la corona solare.